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Thursday, August 25, 2005

Bye, bye FAZIO

RACCOLTA DI FIRME PER LE DIMISSIONI URGENTI DEL GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA ANTONIO FAZIO
LETTERA DA INVIARE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

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Al signor Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
Palazzo del Quirinale
00186 R O M A


I sottoscritti cittadini italiani,a fronte del discredito arrecato all’Italia ed alla Banca d’Italia,dal governatore di Bankitalia Antonio Fazio,come risulta dalle intercettazioni telefoniche effettuate dalla Guardia di Finanza su disposizione della Procura della Repubblica di Milano,nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata alla Banca Antonveneta da parte della Banca Popolare di Lodi, chiedono di ripristinare la legalità nell’organismo di controllo sulle banche,gravemente lesa anche dalla seguente registrazione pubblicata sul sito www.dagospia.com. in data 26 luglio 2005:
“Ho appena messo la firma”, dice a mezzanotte il Governatore Fazio al ragionier Fiorani che da sotto le lenzuola riesce appena a balbettare: “Tonino, io sono commosso, io ti ringrazio… ho la pelle d’oca… io guarda Tonino ti darei un bacio sulla fronte, ma non posso farlo… so quanto hai sofferto, ho sofferto anch’io… prenderei l’aereo e verrei da te se potessi…”.
Scene da incesto che nemmeno Bergman o Bellocchio avrebbero saputo immaginare- scrive Dagospia- parole che nessun Governatore (pensate a Paolo Baffi, oppure a Guido Carli) avrebbe mai pronunciato. L’italianità è anche questo. Arrivano i nastri!, ne arrivano tanti e sono del 5 luglio quando Abn Amro chiede alla Consob di prorogare i termini per l’offerta su AntonVeneta. Fazio e Fiorani si risentono.
Dice il Governatore: “Allora, se tu vieni da me verso le 15, le 15,30, stiamo insieme un’ora, un’ora e mezza che… diciamo… perché voglio verificare un insieme di cose”. “Sì, sì… va bene…” risponde Fiorani. Ma il Governatore ha un suggerimento da dare ed è molto importante: “allora, passa come al solito dal di dietro, dietro di là…”. “Sì, va bene – risponde Fiorani – se no, sono problemi”.
Eh, sì sono problemi. Sono enormi problemi che frusciano in questi nastri peccaminosi, uno spaccato di italianità che (salvo smentite ufficiali, vale la pena ripeterlo) rimbalzeranno nel mondo. Alla Banca d’Italia si parla come al bar di piazza di Pietra. “Passa di dietro” suggerisce il Governatore, lo stesso uomo che quando scandisce la sua Relazione davanti all’Assemblea dei banchieri usa i toni della solennità. Ti darei un bacio in fronte, gli risponde il banchiere sodale da sotto le lenzuola”.
I sottoscritti si appellano alla suprema carica dello Stato,per chiedere il suo alto intervento in tutte le sedi istituzionali,per rimuovere con estrema urgenza il Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio dalla carica ricoperta.

SI INVITA A COPIARE LA PRESENTE PAGINA E COMPLETARE CON I PROPRI DATI INVIANDOLA PREFERIBILMENTE IN EMAIL A info@adusbef.it specificando nel campo Oggetto: DIMISSIONI FAZIO

O PER FAX AL N° 064818633

O IN POSTA ORDINARIA A: ADUSBEF. VIA FARINI 62-00185 ROMA

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Qualora il governatore Antonio Fazio non avesse la sensibilità di dimettesi, ci diamo appuntamento (entro fine settembre) per una grande manifestazione sotto Palazzo Koch - sede della Banca d'Italia.
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