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Tuesday, August 30, 2005

Marco Tronchetti Provera

Egr. dott. Tronchetti Provera,

mi scuso se le rubo pochi minuti del suo tempo prezioso, ma lei e' forse "l'ultima spiaggia" perche' non so piu' a chi rivolgermi.
Dicono che al fondo del vaso di Pandora ci rimase la speranza.
Io credo che non sia vero, la speranza se ne ando' si' tra le ultime virtu', ma al fondo del vaso ci rimase la testardaggine.
E' scientificamente provato che la speranza non ha certa "speranza" di ottenere risultati, mentre la testardaggine, seguendo la legge delle probabilita', prima o poi ottiene dei risultati.
Se c'e' una probabilita' su 100.000 di avere un risultato, il vero testardo tentera' fino a che dopo 99.999 insuccessi otterra' un successo.
E il mondo e' pieno di dannati testardi, quelli che come si dice in inglese (l'inglese fa sempre fine...) don't give up...
Ed io (modestamente) mi considero una del "mucchio".

Una grossa carenza della pseudo democrazia italiana, uno fra i tanti motivi che danneggiano il nostro paese e' il fatto che gli "uomini pubblici" vogliono essere "pubblici" solo per quanto loro conviene, ma quando si tratta di ascoltare da un lato chi li ha eletti, dall'altro chi consuma i loro prodotti (ed entrambi i gruppi pagano gli stipendi agli uomini pubblici, politici o manager di ditte private)devono difendere la loro "privacy" e abilmente nascondere indirizzi, email, numeri telefonici.
Ma questo e' un grossissimo sbaglio.
Perche e' provato che il "progresso" nasce dalla "comunicazione" e dallo "scambio di idee".

Perche' un manager della sua altezza, un uomo che io reputo intelligente e istruito, non vuole conoscere e adottare le leggi e le strategie del marketing?
Perche' vuole relegare l'Azienda che lei "manareggia" ad una posizione di sottolivello, di regresso, di fallimento economico?

Io penso che i Giapponesi prima, i Cinesi dopo, e in definitiva tutto il "bunch" degli orientali ci abbiano dato una grande lezione di marketing.
In fondo quello che ci hanno insegnato a scuola e' che se si vogliono ottenere grandi risultati bisogna studiare quello che hanno fatto quelli che sono venuti prima di noi.
Non si parte mai da zero, si parte dall'ultimo livello e si cerca, se si e' in grado, di migliorarlo...

Ed e' esattamente quello che fanno gli orientali.
Quelli copiano e vanno oltre.

La competitivita' dannosa non e' nel "Vucumpra'" che vende merce a 5 euro che in ogni caso non sarebbe stata venduta a 500 euro...
La competitivita' pericolosa e' ad esempio quella dei Giapponesi che a Torino hanno costruito per le prossime Olimpiadi un completo Media Center che trasmettera' "live" immagini ad altissima risoluzione, trecento volte superiore a quella (non ancora diffusa) HDTV europea.

Questo e' progresso.
Mi scusi se sono polemica, ma i videotelefoni della Telecom sono una emerita porcata.
Come si puo' investire in un prodotto simile?
Come si puo' pensare di trasmettere immagini su una linea a 64Kbit?

Lei obbiettera' che non e' il mio campo, che dovrei lasciar fare a chi lo fa per lavoro.
Io a mia volta obbietto che ho il diritto di criticare, e verro' finalmente al dunque, dopo questo sfogo-preambolo.

Lei vive in Lombardia e sembra che la Lombardia abbia in Italia una posizione privilegiata.
Io vivo in Piemonte, precisamente a Sanfre', un paese di 2500 abitanti, dove c'e poco di buono, perche' l'acqua che beviamo viene dal Po e l'aria che respiriamo e' di poco meglio dell'aria che respirano a Torino (ne distiamo 40 Km.)

Ora Sanfre' dista 1 Km. (badi parlo di un misero kilometro, non del mitico, ultimo miglio) da Sommariva Bosco, paese in cui la Telecom ha generosamente installato dopo anni di richieste, la DSL a 640 Kbit.

Non voglio polemizzare sul fatto che in Italia 640 kbit costano circa 25 euro mensili(badi si dice "fino a 640" e se uno legge quello che si definisce "small print" scopre che "la banda garantita e' 50 kbits") mentre in Giappone 1 Giga costa 30 dollari al mese.

Non voglio polemizzare sul fatto che nella Corea del Sud la VELOCITA' MEDIA e' 20 Mega.

Io polemizzo sull'ottusita' dei dirigenti della Telecom che adducono come scusa per non percorrere quell'ultimo kilometro il fatto che a parere loro "non ci sarebbe un numero sufficiente di clienti per giustificare un investimento di quel genere."

A parte la stupidita' di un tale ragionamento, piu' presto si porta la DSL a Sanfre' e prima si avranno dei "ritorni".
Anche perche' anche agli occhi dei piu' ottusi E' PALESE che prima o poi la DSL a Sanfre' ci arrivera' e se e' prima, prima ci sara' un ritorno per la TELECOM.

A meno che si voglia condannare un piccolo paese all'eterna arretratezza perche: "QUALCHE MANAGER TELECOM HA DECISO CHE NON PORTI PROFITTI"

Lei faccia come i cinesi.
Quelli prima di fare qualcosa osservano quello che hanno fatto gli altri.
Se lei da' uno sguardo in Europa, ad esempio a paesi come la Germania, vedra' che paesini come Sanfre' hanno la DSL gia' da dieci anni.
Lei pensa che i tedeschi siano diversi dagli italiani?
Lei pensa che gli italiani siano cosi' tanto piu' idioti, imbecilli, ignoranti?
Io le assicuro che si sbaglia.

Gli Italiani sono uno dei popoli europei piu' aperti al progresso e alle novita'.
Il grosso problema degli italiani sono la classe dirigente.

Si', invece di chiamarci italiani dovremmo chiamarci "Stivaliani" perche' come nello stivale, "la forza dirigente e' tutta nel tacco."

Se e' arrivato fin qui, la ringrazio per avermi letta e le chiedo:

Per favore faccia qualcosa per cambiare questa assurda situazione in cui ci troviamo.
L'Italia e' un paese civilizzato che definisce l'Est come "terzo mondo" e non si accorge che il "terzo mondo" siamo noi.
E la Telecom ha una grandissima responsabilita' e anche grandissime opportunita', se "manageriata" nel modo giusto, perche mi creda "IL PROGRESSO PASSA ATTRAVERSO LE INFRASTRUTTURE, LA CULTURA ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE"
La globalizzazione non solo e' NECESSARIA, e' INEVITABILE.

Sarebbe bello occupare un posto come il suo e badi, non per lo stipendio che lei ha, ma per il milione di cose interessatni che si potrebbero fare, per il milione di soddisfazioni che si potrebbero avere.
In fondo l'Europa e' un paese che dorme e ci sarebbe cosi' tanto da fare, ideare, progettare...

Ossequi

Fulvia Patrizia Demaria Broghammer
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