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Monday, August 29, 2005

Rapporto numero dipendenti-efficienza nell'amministrazione italiana

Prendiamo Sanfre' come esempio tipico di un piccolo comune italiano.
Negli anni 70 i dipendenti comunali ammontavano a 2, un capufficio (X) e un impiegato (A) che si occupava dei vivi e dei morti.
Un brutto giorno A scopri' improvvisamente di essere oberato da superlavoro.
Non voglio scendere in dettagli sul motivo, forse era la incipiente vecchiaia o solo un periodo di particolare stanchezza, ma questo non ha importanza.
Questa non e' la sede per decidere se il superlavoro fosse immaginario o no.
Egli si trovo' di fronte ad un dilemma:come poter sbrigare questo eccesso di lavoro che si era creato.
Gli si presentavano tre possibilita':
1) Poteva dare le dimissioni.
2) Poteva dividere il lavoro con un altro collega.
3) Poteva chiedere l'assistenza di due subordinati.

La soluzione 1 era impensabile, A avrebbe perso la pensione.
La soluzione 2 avrebbe creato la situazione in cui un collega di pari grado poteva, quando si fosse presentata la situazione di X dimissionario, causare una competizione nella successione.
L'unica soluzione proponibile era la 3.

Per cui si decise l'assunzione di C e D.
Il paese aveva 1870 abitanti e 4 impiegati.

Quando poco dopo si presento' la situazione in cui C si trovo' a sua volta oberato (a sua detta) di lavoro, per non creare disuguaglianze e inutili rimostranze, nonche' per accrescere l'importanza di A, si decise di assumere due subordinati per C (E e F) e 2 subordinati per D (G e H).

Il paese ammontava sempre a 1870 abitanti ma aveva 7 impiegati che svolgevano il lavoro che fino a poco prima era svolto da 2.
Ma questi sette a loro volta producevano cosi' tanto lavoro, l'uno per l'altro, che A si trovava piu' occupato che mai.
Si presento' quindi la necessita' di compensare questo accresciuto lavoro con un aumento di stipendio, che veniva esteso a tutti i dipendenti in proporzione al loro grado e alla loro anzianita'.

Inoltre il paese alla soglia dell'anno 2000 si trovava nella necessita' di disporre di nuovi locali per l'amministrazione comunale, in quanto oltre al numero degli impiegati si era passati da 2 fotocopiatrici ad un Network di 8 computers e relative stampanti, nonche' telefoni etc...

Si decise pertanto di occupare gli adiacenti locali della scuola elementare che ovviamente dovevano essere ristrutturati in modo da creare un ambiente idoneo e confacente al look della nuova amministrazione.

Si presento' inoltre la necessita' di costruire nuovi locali scolastici, anche se le statistiche sulla natalita' riportavano una crescita zero e si poteva prevedere facilmente che a breve scadenza, 5 aule sarebbero state non solo sufficienti, ma addirittura superflue.

Contemporaneamente si era presentata la necessita' di far contribuire i cittadini alle "nuove indispensabili spese" istituendo tasse come l'ICI, (che inizio' con il 4per mille per raggiungere il 7) le varie addizionali per gli enti locali, l'INVIM, ILOR e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Parecchi benemeriti cittadini di Sanfre' che si trovavano nella sfortunata siuazione di avere un rustico lasciato in eredita' dai genitori, decidevano di ristrutturarlo lavorando sabato e domenica, rinunciando alle ferie e investendovi i sudati risparmi.
Risultato?
Invece di una casa rurale si trovarono a possedere una villa di lusso e ovviamente a pagare tasse ed ICI in proporzione.

Con questo semplice esempio si vuole spiegare l'enorme crescita della spesa pubblica e relative tasse a carico del povero cristo di italiano.
Tasse a cui hanno contribuito sia le amministrazioni di sinistra, sia quelle di destra.

Tasse e aumento di spesa a cui ha fatto seguito una proporzionale diminuzione di efficienza.
Mio nonno soleva dire:
Una donna in casa fa tutto, due chiacchierano, se sono in tre ci vuole la serva.

L'Italia in fondo e' una grande famiglia...
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