Il Bel Paese e' il miglior esempio di perfetta organizzazione mafiosa.
Hanno cercato di imitarci in molti (e ultimamente a dire il vero e' l'unica cosa italiana che ancora desta interesse in chi copia) ma con scarsi risultati.
In nessun luogo su questo Globo riescono ad avvicinarsi anche lontanamente ad un'organizzazione cosi' complessa e nello stesso tempo cosi' peculiare e dettagliata.
Forse in qualche paese africano sono riusciti ad ottenere risultati simili al nostro, ma con metodi cosi' primitivi e barbarici tali da far storcere il naso anche al piu' tollerante dei giudici.
Qualita' e progresso contraddistinguono il Governo Mafioso tipicamente italiano.
Il tutto si regge su cosi' stabili capisaldi che e' praticamente impossibile smantellarlo.
Il segreto sta nella distribuzione delle cariche e dei proventi fatta in modo tale da accontentare o perlomeno da "inglobare" la maggior parte degli italiani.
L'Italia si puo' definire come un insieme di famiglie mafiose in ognuna delle quali si e' infilato un politico o un familiare di un politico.
E la sua forza e' nel fatto che le famiglie comprendono sia la maggioranza al governo, sia l'opposizione.
Cosi' che non c'e' mai nessuno che veramente si "opponga" o che vada contro l'organizzazione.
Le eventuali controversie sono unicamente sulla "quantita'da dividere" piu' che sulla "qualita'del divisibile".
Queste famiglie sono poi organizzate gerarchicamente in una grande famiglia che comprende tutto il territorio dai confini francesi e austriaci fino alle ultime propaggini della Sicilia, isole e isolette comprese.
Al vertice superiore della piramide troviamo le grandi aziende pseudo monopolistiche ( non monopoli in teoria, ma monopoli di fatto)
Al secondo gradino troviamo le Banche, che pero' hanno poteri anche sul vertice in quanto distributrici di "prestiti facili", non esigibili, a tassi praticamente inesistenti.
Piu' sotto e in posizioni dipendenti dal numero di partecipanti e dal potere economico, troviamo famiglie che vanno sotto il nome di "Lobbies".
Anche queste hanno poteri decisionali direttamente dipendenti dal numero di politici che sono riusciti a fare eleggere e che legiferano dalla "loro parte".
Alla base abbiamo un numero grandissimo di "impiegati statali" che non partecipano direttamente alla suddivisione dei "proventi mafiosi" ma che indirettamente sono "legati" alla sopravvivenza dell'intera organizzazione mafiosa.
Possono essere chiamati i "Picciotti" dell'azienda Italia.
Al di fuori del triangolo troviamo i pochi oppositori al sistema, che per l'esiguita'del numero sono facilmente controllabili e relegabili a condizioni di impotenza.
Da come spiegato, si capisce perche' un paese come l'Italia sia condannato all'arretratezza e al regresso, nonostante gli Italiani abbiano pari possibilita' culturali a ogni altro paese europeo.
Si capisce inoltre il perche' una condizione di arretratezza, regresso, indemocraticita', ingiustizia, come quella in cui versa l'Italia e' destinata a durare ancora a lungo.
Fino a che cioe' la piramide potra' attingere alla "ricchezza" italiana e fino a quando questa non assumera' il nome e la realta' di "poverta'".
Thursday, September 01, 2005
Wednesday, August 31, 2005
Radiografia di una Nazione
Cari Stivaliani,
Chi legge il blog di Beppe Grillo prima si indigna e poi si chiede:
Ma perche' gli Italiani tra tutti i popoli su questo globo continuano a sopportare una situazione del genere?
Ve lo spiego io.
Quando faccio un'analisi del mercato io prendo in considerazione l'italiano medio, nella fattispecie mio genero.
Lui crede nell'omeopatia, nelle erbe e in Padre Pio.
Lui si arrbbia e da' in escandescenze quando si parla delle ritenute sulla busta paga.
Lui da' in escandescenze quando si parla di qualche nuovo scandalo politico.
Lui da' in escandescenze molto spesso, ma mi chiedo, farebbe lui qualcosa per cambiare la situazione?
NO
E perche' no, se da' in continuazione in escandescenze?
Perche' LUI fa parte del sistema.
Lui e' elettricista ed ha un posto sicuro come elettricista in Ospedale.
Questo significa uno stipendio sicuro ora e una pensione sicura quando verra' il momento.
Questo significa potersi permettere la macchina, quattro telefonini, la DSL, le ferie, qualche pranzetto in ristoranti di medio costo, qualche divertimentuccio di quando in quando, la televisione quando c'e' qualche programma che gli aggrada.
Perche' dovrebbe mettere a repentaglio tutto cio'?
Perche' dovrebbe sputare nella minestra in cui mangia?
LUI NO, e come LUI la maggior parte degli Stivaliani.
Quelli che protestano e sono disposti a fare qualcosa sono i disoccupati(8%), i sottooccupati (3%)gli scontenti, gli intellettuali che, perche' hanno osato protestare, sono stati banditi da TV e altri mezzi di comunicazione.
Ma chi piu' chi meno, la maggioranza di quelli che giornalmente si incazzano fanno parte del sistema e per il momento, fino a quando il sistema regge, non hanno nessunissima intenzione di demolirlo.
Qualcuno li definisce ignavi, io li definisco esseri umani.
Perche' l'essere umano pensa prima a riempirsi la pancia e POI, con la pancia piena, a Democrazia, Liberta', Giustizia etc.
Cari Stivaliani, fino a che la barca non affondera' ci dovremo godere Berlusconi o chi lo seguira'.
Sinistra o destra poco cambiera'.
Morto un papa se ne fa un altro, l'importante e' che la Chiesa vada avanti.
Patrizia l'anarchica
Chi legge il blog di Beppe Grillo prima si indigna e poi si chiede:
Ma perche' gli Italiani tra tutti i popoli su questo globo continuano a sopportare una situazione del genere?
Ve lo spiego io.
Quando faccio un'analisi del mercato io prendo in considerazione l'italiano medio, nella fattispecie mio genero.
Lui crede nell'omeopatia, nelle erbe e in Padre Pio.
Lui si arrbbia e da' in escandescenze quando si parla delle ritenute sulla busta paga.
Lui da' in escandescenze quando si parla di qualche nuovo scandalo politico.
Lui da' in escandescenze molto spesso, ma mi chiedo, farebbe lui qualcosa per cambiare la situazione?
NO
E perche' no, se da' in continuazione in escandescenze?
Perche' LUI fa parte del sistema.
Lui e' elettricista ed ha un posto sicuro come elettricista in Ospedale.
Questo significa uno stipendio sicuro ora e una pensione sicura quando verra' il momento.
Questo significa potersi permettere la macchina, quattro telefonini, la DSL, le ferie, qualche pranzetto in ristoranti di medio costo, qualche divertimentuccio di quando in quando, la televisione quando c'e' qualche programma che gli aggrada.
Perche' dovrebbe mettere a repentaglio tutto cio'?
Perche' dovrebbe sputare nella minestra in cui mangia?
LUI NO, e come LUI la maggior parte degli Stivaliani.
Quelli che protestano e sono disposti a fare qualcosa sono i disoccupati(8%), i sottooccupati (3%)gli scontenti, gli intellettuali che, perche' hanno osato protestare, sono stati banditi da TV e altri mezzi di comunicazione.
Ma chi piu' chi meno, la maggioranza di quelli che giornalmente si incazzano fanno parte del sistema e per il momento, fino a quando il sistema regge, non hanno nessunissima intenzione di demolirlo.
Qualcuno li definisce ignavi, io li definisco esseri umani.
Perche' l'essere umano pensa prima a riempirsi la pancia e POI, con la pancia piena, a Democrazia, Liberta', Giustizia etc.
Cari Stivaliani, fino a che la barca non affondera' ci dovremo godere Berlusconi o chi lo seguira'.
Sinistra o destra poco cambiera'.
Morto un papa se ne fa un altro, l'importante e' che la Chiesa vada avanti.
Patrizia l'anarchica
Tuesday, August 30, 2005
Marco Tronchetti Provera
Egr. dott. Tronchetti Provera,
mi scuso se le rubo pochi minuti del suo tempo prezioso, ma lei e' forse "l'ultima spiaggia" perche' non so piu' a chi rivolgermi.
Dicono che al fondo del vaso di Pandora ci rimase la speranza.
Io credo che non sia vero, la speranza se ne ando' si' tra le ultime virtu', ma al fondo del vaso ci rimase la testardaggine.
E' scientificamente provato che la speranza non ha certa "speranza" di ottenere risultati, mentre la testardaggine, seguendo la legge delle probabilita', prima o poi ottiene dei risultati.
Se c'e' una probabilita' su 100.000 di avere un risultato, il vero testardo tentera' fino a che dopo 99.999 insuccessi otterra' un successo.
E il mondo e' pieno di dannati testardi, quelli che come si dice in inglese (l'inglese fa sempre fine...) don't give up...
Ed io (modestamente) mi considero una del "mucchio".
Una grossa carenza della pseudo democrazia italiana, uno fra i tanti motivi che danneggiano il nostro paese e' il fatto che gli "uomini pubblici" vogliono essere "pubblici" solo per quanto loro conviene, ma quando si tratta di ascoltare da un lato chi li ha eletti, dall'altro chi consuma i loro prodotti (ed entrambi i gruppi pagano gli stipendi agli uomini pubblici, politici o manager di ditte private)devono difendere la loro "privacy" e abilmente nascondere indirizzi, email, numeri telefonici.
Ma questo e' un grossissimo sbaglio.
Perche e' provato che il "progresso" nasce dalla "comunicazione" e dallo "scambio di idee".
Perche' un manager della sua altezza, un uomo che io reputo intelligente e istruito, non vuole conoscere e adottare le leggi e le strategie del marketing?
Perche' vuole relegare l'Azienda che lei "manareggia" ad una posizione di sottolivello, di regresso, di fallimento economico?
Io penso che i Giapponesi prima, i Cinesi dopo, e in definitiva tutto il "bunch" degli orientali ci abbiano dato una grande lezione di marketing.
In fondo quello che ci hanno insegnato a scuola e' che se si vogliono ottenere grandi risultati bisogna studiare quello che hanno fatto quelli che sono venuti prima di noi.
Non si parte mai da zero, si parte dall'ultimo livello e si cerca, se si e' in grado, di migliorarlo...
Ed e' esattamente quello che fanno gli orientali.
Quelli copiano e vanno oltre.
La competitivita' dannosa non e' nel "Vucumpra'" che vende merce a 5 euro che in ogni caso non sarebbe stata venduta a 500 euro...
La competitivita' pericolosa e' ad esempio quella dei Giapponesi che a Torino hanno costruito per le prossime Olimpiadi un completo Media Center che trasmettera' "live" immagini ad altissima risoluzione, trecento volte superiore a quella (non ancora diffusa) HDTV europea.
Questo e' progresso.
Mi scusi se sono polemica, ma i videotelefoni della Telecom sono una emerita porcata.
Come si puo' investire in un prodotto simile?
Come si puo' pensare di trasmettere immagini su una linea a 64Kbit?
Lei obbiettera' che non e' il mio campo, che dovrei lasciar fare a chi lo fa per lavoro.
Io a mia volta obbietto che ho il diritto di criticare, e verro' finalmente al dunque, dopo questo sfogo-preambolo.
Lei vive in Lombardia e sembra che la Lombardia abbia in Italia una posizione privilegiata.
Io vivo in Piemonte, precisamente a Sanfre', un paese di 2500 abitanti, dove c'e poco di buono, perche' l'acqua che beviamo viene dal Po e l'aria che respiriamo e' di poco meglio dell'aria che respirano a Torino (ne distiamo 40 Km.)
Ora Sanfre' dista 1 Km. (badi parlo di un misero kilometro, non del mitico, ultimo miglio) da Sommariva Bosco, paese in cui la Telecom ha generosamente installato dopo anni di richieste, la DSL a 640 Kbit.
Non voglio polemizzare sul fatto che in Italia 640 kbit costano circa 25 euro mensili(badi si dice "fino a 640" e se uno legge quello che si definisce "small print" scopre che "la banda garantita e' 50 kbits") mentre in Giappone 1 Giga costa 30 dollari al mese.
Non voglio polemizzare sul fatto che nella Corea del Sud la VELOCITA' MEDIA e' 20 Mega.
Io polemizzo sull'ottusita' dei dirigenti della Telecom che adducono come scusa per non percorrere quell'ultimo kilometro il fatto che a parere loro "non ci sarebbe un numero sufficiente di clienti per giustificare un investimento di quel genere."
A parte la stupidita' di un tale ragionamento, piu' presto si porta la DSL a Sanfre' e prima si avranno dei "ritorni".
Anche perche' anche agli occhi dei piu' ottusi E' PALESE che prima o poi la DSL a Sanfre' ci arrivera' e se e' prima, prima ci sara' un ritorno per la TELECOM.
A meno che si voglia condannare un piccolo paese all'eterna arretratezza perche: "QUALCHE MANAGER TELECOM HA DECISO CHE NON PORTI PROFITTI"
Lei faccia come i cinesi.
Quelli prima di fare qualcosa osservano quello che hanno fatto gli altri.
Se lei da' uno sguardo in Europa, ad esempio a paesi come la Germania, vedra' che paesini come Sanfre' hanno la DSL gia' da dieci anni.
Lei pensa che i tedeschi siano diversi dagli italiani?
Lei pensa che gli italiani siano cosi' tanto piu' idioti, imbecilli, ignoranti?
Io le assicuro che si sbaglia.
Gli Italiani sono uno dei popoli europei piu' aperti al progresso e alle novita'.
Il grosso problema degli italiani sono la classe dirigente.
Si', invece di chiamarci italiani dovremmo chiamarci "Stivaliani" perche' come nello stivale, "la forza dirigente e' tutta nel tacco."
Se e' arrivato fin qui, la ringrazio per avermi letta e le chiedo:
Per favore faccia qualcosa per cambiare questa assurda situazione in cui ci troviamo.
L'Italia e' un paese civilizzato che definisce l'Est come "terzo mondo" e non si accorge che il "terzo mondo" siamo noi.
E la Telecom ha una grandissima responsabilita' e anche grandissime opportunita', se "manageriata" nel modo giusto, perche mi creda "IL PROGRESSO PASSA ATTRAVERSO LE INFRASTRUTTURE, LA CULTURA ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE"
La globalizzazione non solo e' NECESSARIA, e' INEVITABILE.
Sarebbe bello occupare un posto come il suo e badi, non per lo stipendio che lei ha, ma per il milione di cose interessatni che si potrebbero fare, per il milione di soddisfazioni che si potrebbero avere.
In fondo l'Europa e' un paese che dorme e ci sarebbe cosi' tanto da fare, ideare, progettare...
Ossequi
Fulvia Patrizia Demaria Broghammer
mi scuso se le rubo pochi minuti del suo tempo prezioso, ma lei e' forse "l'ultima spiaggia" perche' non so piu' a chi rivolgermi.
Dicono che al fondo del vaso di Pandora ci rimase la speranza.
Io credo che non sia vero, la speranza se ne ando' si' tra le ultime virtu', ma al fondo del vaso ci rimase la testardaggine.
E' scientificamente provato che la speranza non ha certa "speranza" di ottenere risultati, mentre la testardaggine, seguendo la legge delle probabilita', prima o poi ottiene dei risultati.
Se c'e' una probabilita' su 100.000 di avere un risultato, il vero testardo tentera' fino a che dopo 99.999 insuccessi otterra' un successo.
E il mondo e' pieno di dannati testardi, quelli che come si dice in inglese (l'inglese fa sempre fine...) don't give up...
Ed io (modestamente) mi considero una del "mucchio".
Una grossa carenza della pseudo democrazia italiana, uno fra i tanti motivi che danneggiano il nostro paese e' il fatto che gli "uomini pubblici" vogliono essere "pubblici" solo per quanto loro conviene, ma quando si tratta di ascoltare da un lato chi li ha eletti, dall'altro chi consuma i loro prodotti (ed entrambi i gruppi pagano gli stipendi agli uomini pubblici, politici o manager di ditte private)devono difendere la loro "privacy" e abilmente nascondere indirizzi, email, numeri telefonici.
Ma questo e' un grossissimo sbaglio.
Perche e' provato che il "progresso" nasce dalla "comunicazione" e dallo "scambio di idee".
Perche' un manager della sua altezza, un uomo che io reputo intelligente e istruito, non vuole conoscere e adottare le leggi e le strategie del marketing?
Perche' vuole relegare l'Azienda che lei "manareggia" ad una posizione di sottolivello, di regresso, di fallimento economico?
Io penso che i Giapponesi prima, i Cinesi dopo, e in definitiva tutto il "bunch" degli orientali ci abbiano dato una grande lezione di marketing.
In fondo quello che ci hanno insegnato a scuola e' che se si vogliono ottenere grandi risultati bisogna studiare quello che hanno fatto quelli che sono venuti prima di noi.
Non si parte mai da zero, si parte dall'ultimo livello e si cerca, se si e' in grado, di migliorarlo...
Ed e' esattamente quello che fanno gli orientali.
Quelli copiano e vanno oltre.
La competitivita' dannosa non e' nel "Vucumpra'" che vende merce a 5 euro che in ogni caso non sarebbe stata venduta a 500 euro...
La competitivita' pericolosa e' ad esempio quella dei Giapponesi che a Torino hanno costruito per le prossime Olimpiadi un completo Media Center che trasmettera' "live" immagini ad altissima risoluzione, trecento volte superiore a quella (non ancora diffusa) HDTV europea.
Questo e' progresso.
Mi scusi se sono polemica, ma i videotelefoni della Telecom sono una emerita porcata.
Come si puo' investire in un prodotto simile?
Come si puo' pensare di trasmettere immagini su una linea a 64Kbit?
Lei obbiettera' che non e' il mio campo, che dovrei lasciar fare a chi lo fa per lavoro.
Io a mia volta obbietto che ho il diritto di criticare, e verro' finalmente al dunque, dopo questo sfogo-preambolo.
Lei vive in Lombardia e sembra che la Lombardia abbia in Italia una posizione privilegiata.
Io vivo in Piemonte, precisamente a Sanfre', un paese di 2500 abitanti, dove c'e poco di buono, perche' l'acqua che beviamo viene dal Po e l'aria che respiriamo e' di poco meglio dell'aria che respirano a Torino (ne distiamo 40 Km.)
Ora Sanfre' dista 1 Km. (badi parlo di un misero kilometro, non del mitico, ultimo miglio) da Sommariva Bosco, paese in cui la Telecom ha generosamente installato dopo anni di richieste, la DSL a 640 Kbit.
Non voglio polemizzare sul fatto che in Italia 640 kbit costano circa 25 euro mensili(badi si dice "fino a 640" e se uno legge quello che si definisce "small print" scopre che "la banda garantita e' 50 kbits") mentre in Giappone 1 Giga costa 30 dollari al mese.
Non voglio polemizzare sul fatto che nella Corea del Sud la VELOCITA' MEDIA e' 20 Mega.
Io polemizzo sull'ottusita' dei dirigenti della Telecom che adducono come scusa per non percorrere quell'ultimo kilometro il fatto che a parere loro "non ci sarebbe un numero sufficiente di clienti per giustificare un investimento di quel genere."
A parte la stupidita' di un tale ragionamento, piu' presto si porta la DSL a Sanfre' e prima si avranno dei "ritorni".
Anche perche' anche agli occhi dei piu' ottusi E' PALESE che prima o poi la DSL a Sanfre' ci arrivera' e se e' prima, prima ci sara' un ritorno per la TELECOM.
A meno che si voglia condannare un piccolo paese all'eterna arretratezza perche: "QUALCHE MANAGER TELECOM HA DECISO CHE NON PORTI PROFITTI"
Lei faccia come i cinesi.
Quelli prima di fare qualcosa osservano quello che hanno fatto gli altri.
Se lei da' uno sguardo in Europa, ad esempio a paesi come la Germania, vedra' che paesini come Sanfre' hanno la DSL gia' da dieci anni.
Lei pensa che i tedeschi siano diversi dagli italiani?
Lei pensa che gli italiani siano cosi' tanto piu' idioti, imbecilli, ignoranti?
Io le assicuro che si sbaglia.
Gli Italiani sono uno dei popoli europei piu' aperti al progresso e alle novita'.
Il grosso problema degli italiani sono la classe dirigente.
Si', invece di chiamarci italiani dovremmo chiamarci "Stivaliani" perche' come nello stivale, "la forza dirigente e' tutta nel tacco."
Se e' arrivato fin qui, la ringrazio per avermi letta e le chiedo:
Per favore faccia qualcosa per cambiare questa assurda situazione in cui ci troviamo.
L'Italia e' un paese civilizzato che definisce l'Est come "terzo mondo" e non si accorge che il "terzo mondo" siamo noi.
E la Telecom ha una grandissima responsabilita' e anche grandissime opportunita', se "manageriata" nel modo giusto, perche mi creda "IL PROGRESSO PASSA ATTRAVERSO LE INFRASTRUTTURE, LA CULTURA ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE"
La globalizzazione non solo e' NECESSARIA, e' INEVITABILE.
Sarebbe bello occupare un posto come il suo e badi, non per lo stipendio che lei ha, ma per il milione di cose interessatni che si potrebbero fare, per il milione di soddisfazioni che si potrebbero avere.
In fondo l'Europa e' un paese che dorme e ci sarebbe cosi' tanto da fare, ideare, progettare...
Ossequi
Fulvia Patrizia Demaria Broghammer
Monday, August 29, 2005
Per l'Amministrazione della Regione Piemonte e la Provincia di Cuneo
Dicono che al fondo del vaso di Pandora ci rimase solo la speranza.
Io non ci credo, io credo che la speranza si volatilizzo' come tutto il resto.
Al fondo del vaso di Pandora ci rimase la Testardaggine.
Ed e' scientificamente provato che la speranza non ha alcuna "speranza" di successo, mentre la testardaggine rientra, nella teoria delle probabilita', come un'ipotesi possibile.
Anche se c'e' una probabilita' su 100.000, esaurite le 99.000 negative, si potra' avere un risultato.
Ed io non demordo.
Oggi, dopo l'ennesimo tentativo ho aggiunto un piccolo tassello alla mia lotta per la DSL.
In Lombardia anche i piccoli paesini hanno la DSL.
Perche' la Lombardia e' una Regione Europea.
Ma il Piemonte no.
E perche'?
Perche' in Piemonte abbiamo Mercedes Bresso e in Lombardia abbiamo Berlusconi.
Craxi era un criminale, ma ai suoi tempi sono state fatte talmente tante opere pubbliche che in pochi anni ha colmato il divario che si era creato in decenni..
E' vero, sono costate cento volte quanto avrebbero dovuto costare, ma l'incentivo della "tangente facile" ha aperto le menti, aguzzato gli ingegni, spronato i pubblici amministratori ad un incredibile superlavoro.
Avevamo si' molti "mariuoli", ma avevamo anche un'Italia che non solo seguiva il progresso, addirittura lo anticipava.
In Piemonte abbiamo Mercedes Bresso che non e' neanche capace di portare a termine l'alta velocita' ferroviaria.
Altro che alta velocita' su Rete Internet.
Dicevano che Cristo si era fermato ad Eboli.
E il progresso si e' sicuramente fermato un po piu' su...
Ma ovviamente la colpa e' dei "cinesi".
Perche' i "cinesi" con tutta la buona volonta' si guardano bene dal copiare i prodotti piemontesi.
Loro sono abbastanza intelligenti da copiare il progresso e non il regresso.
Io non ci credo, io credo che la speranza si volatilizzo' come tutto il resto.
Al fondo del vaso di Pandora ci rimase la Testardaggine.
Ed e' scientificamente provato che la speranza non ha alcuna "speranza" di successo, mentre la testardaggine rientra, nella teoria delle probabilita', come un'ipotesi possibile.
Anche se c'e' una probabilita' su 100.000, esaurite le 99.000 negative, si potra' avere un risultato.
Ed io non demordo.
Oggi, dopo l'ennesimo tentativo ho aggiunto un piccolo tassello alla mia lotta per la DSL.
In Lombardia anche i piccoli paesini hanno la DSL.
Perche' la Lombardia e' una Regione Europea.
Ma il Piemonte no.
E perche'?
Perche' in Piemonte abbiamo Mercedes Bresso e in Lombardia abbiamo Berlusconi.
Craxi era un criminale, ma ai suoi tempi sono state fatte talmente tante opere pubbliche che in pochi anni ha colmato il divario che si era creato in decenni..
E' vero, sono costate cento volte quanto avrebbero dovuto costare, ma l'incentivo della "tangente facile" ha aperto le menti, aguzzato gli ingegni, spronato i pubblici amministratori ad un incredibile superlavoro.
Avevamo si' molti "mariuoli", ma avevamo anche un'Italia che non solo seguiva il progresso, addirittura lo anticipava.
In Piemonte abbiamo Mercedes Bresso che non e' neanche capace di portare a termine l'alta velocita' ferroviaria.
Altro che alta velocita' su Rete Internet.
Dicevano che Cristo si era fermato ad Eboli.
E il progresso si e' sicuramente fermato un po piu' su...
Ma ovviamente la colpa e' dei "cinesi".
Perche' i "cinesi" con tutta la buona volonta' si guardano bene dal copiare i prodotti piemontesi.
Loro sono abbastanza intelligenti da copiare il progresso e non il regresso.
Favole...
Le favole sono favole e possono essere anche noiose se sono lunghe.
Le favole finiscono sempre con il prevalere del bene sul male, del buono sul cattivo.
Se non fosse cosi' non sarebbero piu' favole, ma realta'
E a che servirebbe raccontare la realta'?
Forse se qualcuno si prendesse la briga di riscrivere le favole non ci sarebbero piu' illusi come noi, la generazione educata con la favola di Cappuccetto Rosso, che alla fine usciva dalla pancia del lupo.
Le favole odierne dovrebbero insegnare un po' piu' di disonesta' e ad esempio:
Le dieci regole per essere un perfetto criminale e non essere sopraffatto dagli odierni criminali.
Dovrebbero insegnare a "non osservare le leggi" a "non ubbidire alle istituzioni".
Forse criminali come Fazio, Berlusconi e tutto il fascio, indifferentemente di destra e di sinistra, avrebbero la vita un po' piu' difficile...
Patrizia, l'anarchica...
Le favole finiscono sempre con il prevalere del bene sul male, del buono sul cattivo.
Se non fosse cosi' non sarebbero piu' favole, ma realta'
E a che servirebbe raccontare la realta'?
Forse se qualcuno si prendesse la briga di riscrivere le favole non ci sarebbero piu' illusi come noi, la generazione educata con la favola di Cappuccetto Rosso, che alla fine usciva dalla pancia del lupo.
Le favole odierne dovrebbero insegnare un po' piu' di disonesta' e ad esempio:
Le dieci regole per essere un perfetto criminale e non essere sopraffatto dagli odierni criminali.
Dovrebbero insegnare a "non osservare le leggi" a "non ubbidire alle istituzioni".
Forse criminali come Fazio, Berlusconi e tutto il fascio, indifferentemente di destra e di sinistra, avrebbero la vita un po' piu' difficile...
Patrizia, l'anarchica...
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